LE MARCHE

Passions & Places

Olive e Olio













Olive & Olio Extra Vergine  

Ogni ulivo, supremo simbolo di pace e frondoso protagonista di leggende e religioni, custodisce una sua lunga storia: la si può leggere nel meraviglioso contorcersi del suo tronco, nel chiaroscuro delle profonde rughe incise sulla corteccia o nei riflessi d’argento delle sottili foglie che, ad ogni primavera, rinnovano il verde profondo di una chioma che solo al tempo pungente di un inverno annunciato riserva la piena maturazione dei propri ricchi frutti.

La coltivazione dell’ulivo nelle Marche ha inizio nel 600 a.C., quando i coloni greci, oltre alla loro cultura, diffusero anche questa preziosa pianta (mitologicamente creata da Atena, ma originaria del Medio Oriente) in un territorio di dolci colline adatte alla sua crescita; profonda cura ne ebbero molto tempo dopo i monaci Benedettini, nel tentativo di salvarne i raccolti durante le feroci incursioni barbariche. E forse quelle stesse piante, amorevolmente accudite, produssero le olive e gli olii che, a partire dal 1200, furono ovunque ricercati e valorizzati, da Ferrara a Venezia e Firenze.

Ed ancora oggi le olive marchigiane, provenienti da uliveti distribuiti su tutto il territorio, vengono annoverate, con il loro olio dorato, fra le migliori per qualità e proprietà organolettiche: nelle province di Macerata e Ascoli Piceno, ad esempio, rigogliosi sono i cultivar (olivaggi, qualità di ulivo) di Leccino e Frantoio adatti alla spremitura e di Tenera Ascolana che, presto tutelata dal marchio d.o.p., risulta superba consumata a tavola, magari golosamente farcita secondo la tradizionale ricetta delle Olive ripiene all’ascolana. Nei Colli Pesaresi cresce il Raggiolo, dalle cui olive si ricava un olio rinomato e molto saporito, mentre sulle Colline Anconetane appaiono anche le ottime qualità Raggia, Pendolino, Carboncella, Maurino e Rosciola.

Questi ed ancora molti altri cultivar di olive partecipano alla creazione di un olio, quello certificato come Extravergine Tipico Marchigiano la cui produzione è scandita da modi e tempi che rispettano un immutato ritmo naturale: da secoli infatti, nei primi giorni di novembre la campagna marchigiana si anima in un appassionante spettacolo, che ha inizio con la raccolta delle olive effettuata (per garantire la massima qualità) direttamente sull’albero, e che si conclude con l’attività fremente dei tanti frantoi locali, le cui pesanti macine di granito lavorano in quei giorni giorno e notte, incessantemente, per completare una perfetta spremitura e decantazione dell’olio tramite lavorazioni che avvengono esclusivamente a freddo.

Grazie alla meticolosa cura degli agricoltori e ad un particolare microclima che fonde la brezza marina con la salubre aria collinare, nasce così un pregiato olio dall’intenso profumo, dal gusto dolce e leggero e mediamente fruttato: un alimento fondamentale (che, oltre a rappresentare un ottimo ed essenziale condimento, possiede riconosciute capacità curative), apprezzato e richiesto quale preziosa tipicità marchigiana.

 

 

 

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